Uno degli errori di giudizio più antipatici che esistano è la cosiddetta “distorsione della sopravvivenza” (“survivorship bias” in inglese). Il concetto che sta dietro questo termine è semplice: siamo portati a vedere solo i vincitori, coloro che sono sopravvissuti all’evoluzione, che hanno trionfato.

Anche a me che non sono né ricco, né famoso, né particolarmente talentuoso, capita di sentirmi dire che sono bravo e vado bene in tutto quello che faccio (solo perché me la cavo con gli studi e nello sport). Le persone pensano che io abbia tutto sotto controllo e che sia in grado di riuscire in tutto quello che faccio.

La verità è che negli anni ho collezionato tantissimi fallimenti. Più di quanti ne riesca a contare/ricordare:

  • Ero (e forse sono tutt’ora) un disastro nelle relazioni sentimentali.
  • Sebbene stia studiando ingegneria, il 95% dei progetti di meccanica che ho provato a portare avanti in passato sono stati dei totali fallimenti.
  • Ho buttando tanto tempo e risorse in pagine Instagram e Facebook che non sono arrivate da nessuna parte.
  • Ho avudo molti problemi di salute non indifferenti (preferisco non parlarne), che hanno stroncato la mia carriera sportiva.
  • E ho fatto tanti, tanti altri errori.

Idee sbagliate, collaborazioni sbagliate, tempo buttato via. Solo perché non li puoi vedere, non significa che le persone non abbiano commesso molti errori. E tutti quanti abbiamo il nostro bagaglio di errori.

Questo è il motivo per cui amo la lezione di Will Smith sul fallimento (video in inglese):

“Sbaglia presto, sbaglia spesso, va avanti”

– Will Smith inizia il video parlando in questo modo

“Il fallimento è dove risiedono tutte le lezioni. Devi vivere nella zona in cui sei quasi certo di fallire.”

– dice, e aggiunge:

“Far pratica è fallire in maniera controllata.”

È meglio se il fallimento arriva presto, avviene rapidamente, è piccolo e contenuto. Fallire è ciò che ti permette di scartare ciò che non funziona, per concentrarti su ciò che funziona.

Fallisci presto, fallisci spesso, vai avanti.

E non smettere finché non vedremo anche te come un vincitore.


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