Esempio di Impianto Industriale
Impianto industriale situato in Grecia

Così a bruciapelo, senza partiamo subito dalla definizione di Impianto Industriale.

Che cos’è un impianto industriale? È un complesso di macchine e apparecchiature atte a trasformare materie prime o derivati in prodotti finiti.

L’obbiettivo di un’azienda che detiene il possesso di un impianto industria è ottenere in uscita beni di maggior valore delle materie prime in ingresso, attraverso un processo di produzione, per ottenere utili.

In entrata nell’impianto industriale abbiamo:

  • Energia
  • Materia prime e semilavorati
  • Capitale
  • Know-how
  • Personale
  • Attrezzature

Mentre in uscita vi è il prodotto finito.

I prodotti finiti possono essere di 3 tipologie:

  1. Beni strumentali: macchine, utensili, attrezzature, ecc…
  2. Beni di consumo: tessuti, alimenti, carta, ecc…
  3. Servizi: trasporti pubblici, mense, magazzini, ecc…

L’impianto industriale poi a sua volta si divide in due parti:

  • L’impianto tecnologico: dove avviene la trasformazione vera e propria di materie prime (si realizza il ciclo tecnologico).
  • Gli impianti di servizio: garantiscono il corretto funzionamento degli impianti tecnologici.

Classificazione degli Impianti Tecnologici

Gli impianti tecnologici si possono classificare secondo 5 diverse caratteristiche:

  1. In base alla natura delle trasformazioni:
    1. Industria manifatturiera: estrazione, fabbricazione, costruzione;
    1. Trasporto: terra, aria, acqua;
    1. Fornitura: distribuzioni, magazzinaggio-dettaglio, mediazioni
    1. Servizi: trattamento di qualcosa o qualcuno
  2. In base alle dimensioni:
    1. Per capacità produttiva – Bassa, Media, Alta (tanto è maggiore, più alto è il grado di automazione)
    1. Per numero di dipendenti:
      1. Piccola – da 10 a 15 dipendenti
      1. Media – da 100 a 200 dipendenti
      1. Grande – oltre a 200 dipendenti
  3. In base al capitale e al lavoro:

In questo caso il parametro di valutazione è la Composizione Organica del Capitale:

R = Capitale Fisso / Capitale Variabile

Dove il Capitale Fisso è quello impiegato per l’acquisto delle strutture fisiche (ad esempio dei macchinari), mentre il Capitale Variabile è l’ammontare di soldi impiegato in risorse umane.

Se l’indice R è elevato, significa che l’automazione è molto elevata e l’uomo ha solo un ruolo di controllo.

Se l’indice R è basso, significa che l’automazione è bassa e ci sono alti costi variabili dovuti alla manodopera, tipici delle industrie artigianali.

  • In base al processo produttivo:
    • Si parla di processo produttivo monolinea quanto l’output di un’operazione passa tutto quanto per la stazione successiva, come nella produzione di cemento, ghisa, ecc…
    • Il processo è sintetico o convergente quando le materie prime e i componenti convergono da varie direzioni nella fase terminale del processo, come ad esempio i prodotti assemblati quali gli elettrodomestici.
  • Il processo è analitico o divergente quando da una o alcune materie prime si ottengono vari prodotti diversificati, come nell’industria petrolchimica, farmaceutica, dei mobili, ecc…
  • In base alla continuità del processo:
    • A flusso continuo: industria siderurgica, ceramica, ecc…
    • A ciclo intermittente (o per lotti): officine meccaniche, industria dolciaria, ecc…

Classificazione degli Impianti di Servizio

Gli impianti di servizio come detto precedentemente sono di sostegno agli impianti tecnologici e si possono classificare in base a:

  1. Entità servita:
    1. Per mezzi produttivi, come ad esempio l’impianto elettrico
    1. Per le persone addette, come ad esempio le cappe di aspirazione polvere
  2. Tipo di servizio:
    1. Alimentazione di utenze (centrifugo), come ad esempio l’impianto elettrico.
    1. Raccolta di più unità produttive (centripeto), come ad esempio la cappa di aspirazione.
  3. Funzione:
    1. Produzione e/o distribuzione di energia, mantenimento delle condizioni ambientali.
    1. Trasporto di materiali solidi e liquidi.
    1. Impianti di interfaccia con l’ambiente esterno

Tipologie di produzione

Adesso andiamo invece a vedere quali sono i vari tipi di produzione e come si classificano:

  1. Per la natura del prodotto:
    1. Per parti (esempio: assemblaggio)
    1. Per processo (esempio: fabbricazione a partire dal materiale)
  2. In base al volume di produzione:
    1. Unitario: il lotto è costituito dal singolo prodotto
    1. Medio/Basso: la produzione è intermittente a lotti
    1. Alto: la produzione è continua
  3. Caratteristica dell’acquisizione:
    1. Produzione su commessa: la produzione inizia nel momento in cui l’acquirente richiede il prodotto.
    1. Produzione a magazzino: la produzione è svincolata dalla richiesta dell’acquirente, che riceve il prodotto conservato a magazzino.

Pianificazione degli Impianti Industriali

Per la realizzazione di un impianto industriale si seguono 3 step:

  1. Si esegue uno studio di fattibilità:
    1. Ricerca di mercato e product design
    1. Scelta del ciclo produttivo
    1. Definizione dei servizi
    1. Scelta della potenzialità produttiva

Se l’esito dello studio è positivo si passa allo step successivo.

  • Progettazione completa:
    • Scelta dell’ubicazione
    • Scelta della disposizione planimetrica e progettazione del lay-out
    • Progettazione esecutiva

Una volta che il progetto è stato completato, si inizia la realizzazione vera e propria.

  • Realizzazione del progetto
    • Si individuano i metodi e le tempistiche
    • Si procede con lo sviluppo e il controllo delle varie fasi.

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